6. IL RACCONTO DELLA PARTIGIANA

Vivere la propria gioventù durante uno dei peggiore conflitti che il mondo abbia mai vissuto non è esattamente piacevole, immagina o mio caro lettore la persona a te più cara, ora immagina una guerra che vi separa, delle imposizioni di vita quotidiana estenuanti e soprattutto immagina che questa persona tu la possa perdere in ogni secondo di ogni giornata della tua esistenza.

Ecco Mercedes ha dovuto vivere tutto questo.

Nel giro di un secondo due donne scomparvero e lì, in quell’amorevole ricordo di camera da letto, rimasero solo Amelia e Mercedes, Amelia percepiva ancora la comodità e il calore del suo letto ma ogni volta che si guardava intorno si rendeva conto di non sapere in quale luogo si trovasse. Mercedes, cambiò sguardo, era come se fosse pronta a denudarsi di fronte ad Amelia, lei, sempre stata empatica nei confronti di chiunque attese in silenzio le sue parole.

Amelia, la Storia che tutti conoscono, gli eventi che hanno cambiato il corso della vita di chiunque in realtà non sono altro che una torbida copertura di ciò che è avvenuto realmente, qualcuno c’ha provato, senza esiti a positivi, a raccontare al mondo la verità se ciò che è veramente successo venisse rivelato ad ogni comune essere mortale, la vita di chiunque sarebbe insignificante, renderebbe le persone diverse, insicure, fragili e ciò che noi anime vogliamo è che ognuno possa tornare a rivedere il mondo a colori, vogliamo solo che il mondo torni, non si sa da dove ma vogliamo solo che torni.

“Sai Amelia io mi ritengo terribilmente fortunata perché ho avuto la fortuna di conoscere l’amore della mia vita, ho avuto la fortuna di provare delle emozioni vere, ma ho avuto anche una terribile sfortuna, ho la sfortuna di dover raccontare ciò che mi è successo parlando al passato perché il mio amore oggi non c’è più, anch’io ho sofferto, sono sempre convinta di rivederlo ma in realtà sono sempre qui sola.

Fin da quando sono nata mi sono ritrovata a vivere ogni attimo della mia vita nella bottega di paese che possedevano i miei genitori, loro speravano che io la potessi rilevare un giorno, ma quel giorno non arrivò mai. Quando i miei genitori andarono in pensione nel nostro paese si stava svolgendo il peggiore conflitto che il popolo visse, dovevo fare una scelta: vivere soggiogata dalla famiglia e da un’ideologia politica o agire rischiando la vita per il bene di almeno un’altra persona. Io non sono mai stata codarda, fin da piccola difendevo le persone più fragili di me e una volta diventata adulta, con una certa maturità, decisi di dover agire per il bene degl’altri perché nessuno doveva meritarsi di sentirsi quanto quel periodo lì costringeva ad essere.

Tu ora vivi in un mondo in cui parlare di partigiane è alquanto scontato, però devi sapere che quando noi partigiane eravamo giovani e protagoniste del nostro periodo storico nessuno ci considerava veramente anzi, spesso uomini impegnati come noi nel far reagire la patria contro un regime totalitario preferiva morire piuttosto che allearsi con noi. E’ stato in quel frangente di tempo che ho conosciuto il ragazzo che sarebbe diventato l’amore della mia vita, lui è stato il primo a non considerarmi essere inferiore ma a considerarmi persona, con i suoi stessi diritti, in quell’epoca trovare qualcuno che la pensasse così era più unico e raro e per me lui era più unico che raro.

Noi due, dopo poco, abbiamo iniziato a combattere il sistema insieme, noi insieme combattevamo contro delle forze più grandi di noi. Lui infine venne chiamato alle armi e dalle armi non tornò mai, io continuai a lottare, per me, per lui, per noi, per la vita che non avremmo mai potuto vivere insieme, per altri amori che meritavano di nascere e diventare vita e famiglia insieme.

Amelia, io non ti voglio tediare con una storia che per te può sembrare nulla ma questo è per farti rendere di una cosa, nel mondo tutte le persone malvagie sono state soggiogate da un’unica presenza oscura. Tu credi che le persone si facciano soggiogare così facilmente? Credi veramente che alcune persone possano nascere così cattive?

La risposta è assolutamente no.

Ora ti chiederai perché, in questo momento io ti stia dicendo tutto questo e la risposta è veramente semplice.

La presenza oscura che ha condizionato in maniera irreparabile la mia epoca è la stessa che non fermata condizionerà anche la tua.

Ogni personaggio malvagio che ha preso piede su questa Terra è stato comandato da un’unica presenza oscura, questa presenza oscura si nutre delle atrocità del mondo per poter un giorno ritornare fisicamente in vita.

Questo è successo, questa presenza oscura si è risvegliata, questa presenza oscura è ritornata a vivere nel giorno in cui sei nata tu, il giorno in cui l’Universo si è rotto e, oltre ad essere nata la salvatrice del mondo invisibile ha fatto anche rinsavire l’essere peggiore che nel mondo sia mai esistito. Non è una persona, è un’ombra oscura che si insidia negl’anime di alcune fragili persone ma a forza di nutrirsi delle malvagità del mondo sta prendendo forma e se lui dovesse prendere forma tutto il mondo sparirà, tutta la gioia, tutti i valori, tutto resterà solo un tenero ricordo, come un bel sogno.

E’ per questo che la nostra salvezza sei tu, sei tu che hai nelle mani la possibilità di salvare il mondo.

Noi tre anime abbiamo avuto la tua stessa possibilità di assolvere questo arduo compito ma nessuna di noi è riuscita a fare ciò che ci era stato chiesto da altre tre altrettante anime.

Io, Amelia, sono morta provandoci, quell’oscura presenza si nutriva di tante malvagie persone che mi hanno scoperto, che hanno scoperto che io volevo combattere il loro leader e loro sono riuscite ad uccidermi.

Ammetto che il tuo è un compito arduo ma devi vivere per cercare di portarlo a termine, se vuoi, potrai anche fare finta di niente ma questo porterà la tua vita ad essere un niente e dovremmo aspettare tanti altri anni prima di trovare un’altra prediletta per salvare il mondo.

Puoi vivere, morire e diventare anche tu anima, ma questo ti lascerà sempre una vita colma di vuoto e rimorsi. Essere anima è terribile perché ti trovi come di fronte te stessa, a convincere qualcun altro ad essere ciò che tu non sei riuscita ad essere.

Ti faccio un rapido e stupido esempio di come la Storia Contemporanea che tutti studiamo a scuola in realtà è tutta una finzione. Diciamo che è il 1939 e un baffetto squadrato conquista la Polonia, sai benissimo di chi parlo, chiunque al mondo lo conosce, ecco secondo te lui è nato veramente così cattivo?

La risposta è no cara mia perché lui altro non era che un insicuro uomo soggiogato dall’essere più sbagliato di tutti.

Anche le altre anime sono morte a causa di un crudele personaggio vissuto nella loro epoca e anche loro come me vogliono raccontarti la loro storia e perché sono venute qui per te.

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